Non siamo noi ad addestrare i cani, sono loro ad addestrare noi. E ciò che ci insegnano, anzi, ciò che ci hanno inculcato in oltre 30 mila anni di sguardi adoranti e scodinzolamenti frenetici, è l'amore disinteressato. Jeffrey Moussaieff Masson, lo psicanalista e studioso di sanscrito americano dedicatosi all'osservazione del comportamento animale, dopo aver asserito che I cani non mentono sull'amore - uscito nel 1999 - ora ci dimostra che questa capacità incondizionata di dare affetto i cani ce l'hanno insegnata con la loro presenza costante al nostro fianco nel momento cruciale della nostra evoluzione di homo sapiens. Masson è uno degli scrittori di culto sull'argomento negli Stati Uniti e Il cane che non poteva smettere d'amare, in uscita oggi per Tropea, non ha deluso gli appassionati del genere. Così come nei suoi libri precedenti Masson riesce nel gioco tanto caro agli amanti degli animali di raccontare aneddoti sul suo cane, arricchendoli però di fondate teorie scientifiche. Lo aiuta il poter ambientare le sue descrizioni di corse sfrenate con orecchie fluttuanti e lingua fuori in quel paradiso terrestre che è la Nuova Zelanda, dove Masson vive in una casa sulla spiaggia diventata una sorta di comune di cani, gatti, galline, ratti, pony e - ma sembrano personaggi secondari - umani.
fonte: repubblica.it