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Combattimento tra cani un giro d'affari da 300 milioni di euro.

Tenuti sospesi nel vuoto ore e ore, mascelle serrate e denti che stringono un pneumatico per non cadere giù, in una buca profonda metri. Lasciati senza cibo e al buio giorni e giorni, per incattivirli e tirarne fuori l'aggressività. «Queste e altre sevizie, tante, troppe, per trasformare un cane in un agguerrito animale da combattimento», spiega all'Adnkronos Giovanni Pallotti, coordinatore regionale dell'Ente nazionale protezione animali (Enpa) per il Piemonte, a capo del centro torinese che riabilita questi animali, cancellando un passato doloroso «per affidarli, a volte, a proprietari pronti a donargli qualche anno di serenità». 

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fonte: lazampa.it