Alla fine degli Anni settanta la Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino si trovava nella sua storica sede di via Nizza, che i veterinari delle generazioni vicine alla mia ricordano con una punta di nostalgia. Al centro del cortile c’erano i padiglioni chirurgici e gli spazi non erano certo quelli dell’attuale sede. Ricordo che il cavallo di cui voglio raccontare era un trotter, giovane e promettente, tanto che qualche rivale del suo proprietario aveva pensato di metterlo fuori gioco con l’inoculazione di una sostanza vescicante trasformando il suo collo in un ammasso di piaghe (la malvagità umana non conosce limiti).
fonte: lazampa.it