Petizione on line del gruppo americano per la difesa dei felini, Alley Cat Allies. Hanno raccolto già 55mila firme - I gatti di città sono davvero ferali sterminatori di piccoli animali e uccellini? Secondo uno studio commissionato dallo Smithsonian e pubblicato a fine gennaio da Nature parrebbe proprio di sì: ogni anno, sosteneva la ricerca condotta da Smithsonian Conservation Biology Institute e U.S. Fish and Wildlife Service’s Division of Migratory Birds, i gatti domestici e randagi sono responsabili dell’uccisione negli soli Stati Uniti di miliardi di uccellini, animaletti di piccola taglia e topi. Tanto che i ricercatori concludevano che il gatto, almeno quello che abita negli Usa, fosse da ritenere il killer n°1 di volatili e piccoli mammiferi. La protesta – Ma oltre ad aver fatto il giro della stampa americana, la ricerca ha avuto ampia risonanza tra le associazioni di amanti dei gatti, e non è piaciuta a molti protettori della specie: in particolare, un gruppo di pressione che lavora per proteggere la salute dei felini e la loro incolumità, la Alley Cats Allies (letteralmente: gli alleati dei gatti randagi), si è subito espressa contro lo studio, giudicandolo di «scienza spazzatura». La sua direzione ha puntato il dito contro gli studiosi, criticando la metodologia di raccolta dei dati ma soprattutto accusandoli di equiparare i gatti a killer spietati incitando così i governi locali a intraprendere azioni per debellare la specie.
fonte: corriere.it