Cosa c'è di peggio, per un cane, dell'essere abbandonato dal proprio padrone? Una cosa soltanto: essere abbandonato una seconda volta.
Il ritorno in canile a seguito di un'adozione sbagliata non è la regola, soprattutto in quelle strutture che svolgono un attenta valutazione degli aspiranti proprietari prima della consegna di un animale - e che monitorano la situazione anche dopo -, realizzando una proficua selezione. Tuttavia, i casi sono meno frequenti di quanto si possa pensare e nella somma dei circa 100 mila cani che ogni anno finiscono nei rifugi di tutta Italia (i dati del ministero della Salute, aggiornati al 2009, parlano di 92 mila all'anno, uno ogni due minuti) ci sono anche loro. Adottati forse con troppa leggerezza, magari solo per assecondare un capriccio, i «trovatelli di ritorno» sono quelli che più a fatica si abituano la vita da reclusi dietro le sbarre delle gabbie e quelli che più difficilmente avranno l'opportunità di essere nuovamente scelti.
fonte: corriere.it