Vai ai contenuti

Problemi comportamentali del cane.

Pubblicato il 5 years ago da Francesca

Problemi comportamentali del cane.

Avere un cane è una grande gioia e un’esperienza indimenticabile, ma a volte la convivenza diventa più complicata a causa di alcuni comportamenti inadeguati del cane. E’ importante comprendere che la maggior parte dei problemi comportamentali può essere trattata. E’ bene non rassegnarsi, ma tentare sempre la strada della guarigione, ne trarrà vantaggi il proprietario, che riuscirà ad avere un rapporto meno problematico con il suo cane, ed il cane stesso, che potrà migliorare e tornare ad essere un cane più sereno.Bisogna sempre rivolgersi a professionisti accreditati nel campo dei problemi comportamentali. Oggi in Italia esistono diverse figure che si occupano di questo etologia applicata, ma bisogna fare attenzione prima di capitare nella mani sbagliate. E’ imprescindibile rivolgersi a professionisti, che possano garantire una formazone ed una preparazione adeguata. Verificate che si tratti di una persona che abbia conseguito un Master o una Specializzazione Universitaria specifica, o comunque abbia davvero un curriculum adeguato.Una volta individuata la figura di riferimento, potrete prendere un appuntamento per effettuare una consulenza comportamentale che vi permetterà di comprendere e andare a risolvere il problema comportamentale nel modo più idoneo.Per comprendere meglio questo ampio argomento, faremo una piccola analisi dei principali problemi comportamentali del cane. Dall’analisi dei risultati ottenuti in tutto il mondo scaturisce che i comportamenti problematici più frequenti nel cane sono
1) Aggressività 
2) Problemi da separazione 
3) Paura, fobia, ansia 
4) Disturbi eliminatori
Esistono altri problemi comportamentali, ma sono meno frequenti: basti sapere che quelli sopra elencati rappresentano il 90% dei casi.Di seguito riporteremo una breve descrizione dei problemi sopra elencati con l’obiettivo di chiarire meglio la terminologia.

1) Aggressività
L’aggressività è una componente normale dell’etogramma del cane, in alcuni casi è utile all’animale per difendere se stesso da pericoli e minacce o proteggere le sue risorse come il cibo, gli oggetti o il proprietario. L’aggressività può diventare però un problema importante e pericoloso per le persone, gli altri cani e animali o per il cane stesso. Sebbene si tenda a inserire sotto questa voce un gran numero di comportamenti e a credere che un cane aggressivo sia mal gestito, dominante o cattivo in realtà esistono differenti tipi di aggressività, ognuno con cause e sintomi distinti. Per fare alcuni esempi, si possono identificare: aggressività da paura (difendere se stessi da qualcosa o qualcuno che si reputa e si percepisce come pericoloso), possessiva (difendere un oggetto), protettiva (difendere i membri del proprio gruppo sociale), competitiva (entrare in competizione per delle risorse ritenute importanti e di valore), territoriale (difendere quello che si ritiene il proprio spazio, come la casa, il pianerottolo, il parchetto dove il cane si reca abitualmente o la macchina), intraspecifica intrasessuale (verso altri cani dello stesso sesso), etc.E’ essenziale individuare quale tipo di aggressività mostri un cane per effettuare il corretto programma di modificazione comportamentale. Solo comprendendo le motivazioni, le cause scatenanti e sottostanti ed attraverso un’anamnesi completa del caso, effettuata da un consulente comportamentale qualificato, si potrà impostare un programma terapeutico in grado di affrontare e risolvere questi comportamenti. Spesso la terapia prevede una parte pratica rieducativa insieme a professionisti, in grado di intervenire sul cane e sulla famiglia in un percorso studiato su misura. 

2) Problemi da separazione
I problemi da separazione sono un altro problema molto frequente: quando il cane rimane da solo in casa (o separato fisicamente da uno o più membri della sua famiglia) manifesta l’ansia in tre modi possibili: distruggendo, vocalizzando (piangendo, abbaiando o talvolta ululando) o facendo i bisogni in un luogo non appropriato. Alcuni soggetti manifestano solo uno dei sintomi elencati, altri due o tutti e tre. Per poter dire che si tratti di “ansia da separazione” è necessario che questi comportamenti si manifestino solo ed esclusivamente quando il cane è separato dal padrone. Spesso sono cani molto legati al padrone, quasi dipendenti da lui, tanto da poter parlare di iper-attaccamento:  lo seguono come un’ombra per tutta la casa, sono quasi sempre nella stessa stanza dove si trova il proprietario, quando quest’ultimo rientra lo accolgono facendogli grandi feste, anche se il proprietario è uscito per pochi minuti. In altri casi non si nota questo iper-attaccamento perché le motivazioni sottostanti questo problema sono differenti, come ad esempio la mancanza di routine, la difficoltà da parte del cane a comprendere le regole o altri fattori eziologici che devono essere individuati dall’esperto in sede di consulenza. Non tutti i problemi da separazione sono uguali, ed è per questo che i consigli fai da te del vicino di casa o riportati nei forum non portano alla soluzione: deve essere fatta un’analisi specifica caso per caso e quindi formulata una terapia comportamentale ad hoc.Se aiutati da professionisti, fortunatamente la rieducazione fornisce ottimi risultati in poche settimane.

3) Paura, fobia e ansia
Questi sono i problemi comportamentali più difficili da trattare. Vediamo come si distinguono. 
La paura generalmente si manifesta in modo graduale ed è collegata ad una determinata situazione, persona o cosa. 
La fobia si sviluppa invece rapidamente e si manifesta come una rapida reazione del tipo “tutto o nulla” che sfocia in estrema paura e panico. Gli attacchi sono molto simili tra loro. 
L’ansia è caratterizzata da esplorazione dell’ambiente, iperattività, allerta e tensione. Alcuni cani possono reagire in modo ansioso solo a certi stimoli (arrivo di ospiti, viaggi in macchina), altri manifestano uno stato ansioso permanente. Paura, fobia ed ansia possono essere difficili da distinguere, ma un occhio esperto saprà individuare il problema principale e lavorare sulle cause scatenanti per aiutare il cane a superare questo problema.

4) Disturbi eliminatori (urine e feci)
Con questo termine si intendono le eliminazioni in un luogo non appropriato, ad esempio in casa.Ci sono diverse cause per l’eliminazione non appropriata del cane. La prima è legata al marcare il territorio: il cane urina in casa perché vuole marcare il territorio attraverso il proprio odore, questo accade più frequentemente se il cane vive con altri animali, se c’è competizione, se si tratta di un individuo ansioso ed insicuro o se la casa è frequentata spesso da persone o animali estranei. Nella maggior parte dei casi le marcature sono piccole spruzzate di urina in punti di passaggio o particolarmente strategici, come sugli stipiti delle porte, sulle tende, sulle  sul divano. Sono solitamente i maschi che alzano la zampa per urinare in casa, ma anche le femmine posso mostrare questo comportamento. In questi casi potrebbe anche esserci una sottostante ansia che scatena questa necessità continua di marcare il proprio territorio, fattore importante da valutare per impostare la corretta rieducazione. Un’altra causa  di eliminazione inadeguata è il mancato apprendimento dell’educazione a sporcare in luoghi idonei. In questo caso il cane fa i propri bisogni in casa da sempre, non si è mai abituato a eliminare solo ed esclusivamente fuori. Il cane può eliminare in vari punti della casa o sviluppare delle preferenze, solitamente elimina a terra e non su superfici verticali (come accade invece nelle marcature) e può capitare che elimini anche di fronte al proprietario (ma non sempre questo accade). Questo comportamento può essere dovuto ad un’inadeguata gestione del cane (il cucciolo non ha appreso a eliminare fuori casa, il cane esce troppo poco, il cane ha la traversa in casa, ecc.), oppure ad un passato di reclusione in ambienti troppo piccoli (canile). Anche l’eccitamento e lo stress possono provocare involontaria eliminazione, così come la paura e la sottomissione. Non dimentichiamoci, poi, la possibilità che si tratti di ansia da separazione (il cane elimina in casa quando resta solo).Esistono altre possibili motivazioni per le eliminazioni in appropriate ed è necessario effettuare insieme ad un esperto una attenta anamnesi del caso per impostare il trattamento idoneo.
Quelli sopra descritti sono solo alcuni dei problemi che i nostri cani possono manifestare, ma qualsiasi comportamento possa minacciare il benessere del cane o risulti per voi problematico non arrendetevi, ma cercate l’aiuto  professionale di un Comportamentalista,  esperto in problemi di comportamento. Una persona qualificata saprà darvi tutte le spiegazioni del caso e indicarvi la strada più adatta a voi ed al vostro cane.