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Come costruire un "birdgarden" sul balcone per aiutare gli uccelli infreddoliti

Pubblicato il 2 years ago da Francesca

Proprio in questi giorni è veramente necessario aiutare i nostri amici con le ali. Le mangiatoie sono semplici strutture per offrire cibo agli uccelli selvatici.

FreddoChe freddo in questi giorni! L'inverno è giustamente arrivato nella sua fase più rigida. Pioggia e vento, neve e temporali si alternano da nord a sud della penisola. Noi ci copriamo e proseguiamo le nostre impegnative giornate preparando brodi e minestre calde, lavorando in uffici riscaldati, accendendo i termosifoni in casa. Ma come fanno gli uccelli a sopravvivere a temperature che vanno sotto zero stando fuori in giardino o in campagna? Gli uccelli hanno sotto allo strato protettivo delle penne i cosiddetti piumini, cioè il piumaggio più interno. Gli spazi tra i piumini formano un cuscino d'aria tra la pelle e le penne di contorno, che di fatto non presenta praticamente nessuno scambio con l'ambiente circostante. Gli uccelli sono animali omeotermi, mantengono cioè costante la temperatura del corpo. E' una temperatura molto alta, più dei mammiferi, intorno ai 40° o più. Quest'elevata temperatura corporea è la conseguenza di un metabolismo molto intenso, indispensabile per il volo, ma che richiede molta energia. Così, quando le temperature diminuiscono gli uccelli gonfiano il piumaggio, diventando come delle palle, più grossi visivamente ma non più pesanti. Senza questa soluzione, l'energia si perderebbe molto velocemente nell'ambiente circostante, quasi sempre più freddo. I piumini, pertanto, garantiscono uno strato isolante dal freddo e una temperatura costante. Alcuni uccelli poi, di notte, si radunano in dormitori per raccogliere il calore restando vicini. Ma ci siamo chiesti se gli uccelli, quelli che non sono migrati in Africa e restano in Italia per lo svernamento provenienti dal Nord Europa, fanno fatica a cercare il cibo? Durante questi giorni di neve intensa e di freddo nordico come possiamo aiutare passeri, pettirossi, merli, cince?

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