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Ecco l'orsa Caterina, nuova ospite del Parco della Majella (AQ)

Pubblicato il 2 years ago da Francesca

Il plantigrado ha lasciato il Ditellandia Park di Mondragone e ora trascorrerà i suoi ultimi anni nella nuova area faunistica dell'ente abruzzese.

OrsaSULMONA. Da ieri il Parco Nazionale della Majella annovera una nuova ospite: è Caterina, un esemplare di orso bruno di 100 chilogrammi di peso di circa vent'anni di età, che ha sempre vissuto in una struttura campana, “Ditellandia Park” (Mondagrone, Caserta) in via di riorganizzazione. Al fine di offrirle una sistemazione più idonea, il Parco Nazionale della Majella si è offerto di adottarla e di ospitarla nella nuova area faunistica appositamente attrezzata. Il trasferimento di un plantigrado è certamente un’operazione non facile che ha richiesto una seria pianificazione di tutte le azioni necessarie al fine di evitare possibili negative ripercussioni sul suo stato di salute.
Il viaggio verso l’Abruzzo, si è svolto sotto lo stretto controllo di un’equipe di cinque veterinari specializzati in specie protette: Michele Capasso del Direttivo Sivae, Pasquale Silvestre dello zoo di Napoli e i due medici veterinari responsabili delle strutture di partenza e di arrivo, rispettivamente Dario Doriano e Simone Angelucci. A dirigere l'équipe è stato il veterinario Piero Laricchiuta di SivasZoo, Diplomato “Eczm in Zoo health management” e direttore sanitario dello Zoo di Napoli.
L’animale è stato inizialmente sottoposto ad una attenta valutazione generale prima di essere addormentato. Durante la sedazione, Caterina è stata visitata dai medici veterinari dell'équipe, ciascuno dei quali aveva un preciso obiettivo di osservazione, per ottimizzare i tempi e condurre le necessarie valutazioni sanitarie prima del suo risveglio. Durante le operazioni, l'orsa – costantemente sotto monitoraggio- è stata microchippata e sottoposta a prelievi con lo scopo di effettuare, oltre che un’analisi del suo stato di salute, anche un’indagine genetica per individuarne la specie e l'origine esatta. Nonostante l’età avanzata, il quadro clinico complessivo dell’orsa è risultato buono e questo ha convinto i medici veterinari a dare il via al trasferimento.

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