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LAC - Autunno nero per il patrimonio faunistico italiano. E il governe tace o acconsente

Pubblicato il 12 years ago da Cati

Pecoraro Scanio, se ci sei batti un colpo !

28/11/2006

Ancora nessun segnale concreto per una nuova politica di salvaguardia del patrimonio naturale, per marcare una discontinuità dal precedente Governo.
Per la Lega Abolizione Caccia si sta assistendo, ad esempio, ad un "autunno nero" nel campo della tutela e della gestione delle risorse faunistiche.
Dilaga il bracconaggio nei soliti "buchi neri" : piccole isole tirreniche, valli bresciane, entroterra sardo, pianure del foggiano, estuari siciliani, monti Peloritani in Calabria, senza che si avvii una seria azione coordinata di contrasto. E' boom nella vendita dei micidiali e vietati apparati eletromagnetici radiocomandati per l'uso di richiami registrati ai fini della caccia di frodo. Reato usarli, ma consentita la vendita per posta o nelle armerie....
Nel campo della pesca marittima prosegue la sciagurata politica governativa di reclamare in sede UE proroghe per la pesca di novellame (bianchetto) o deroghe per la misura delle maglie o i tipi di attrezzi consentiti, perpetuando la politica di un comparto assistito dai finanziamenti pubblici e proteso solo verso il sovrasfruttamento delle risorse ittiche. L'Italia accetta l'aumento in sede internazione (commissione ICCAT) delle quote di pesca dell'ormai minacciato tonno rosso.
L' Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica langue per il ritardo nell'erogazione dei finanziamenti ordinari, ed è amministrato anche da politici ostili all'Istituto, nominati dal precedente Governo senza che avessero i requisiti statutari per far parte del consiglio d'amministrazione, cosa sui cui gli attuali ministri tardano ad intervenire.
Nel campo delle aree protette si è solo assistito ad una riduzione del Parco Nazionale dello Stelvio (porzioni della Val Venosta e della Val d'Ultimo, con D.P.R. 7/7/2006) , e all'incapacità dell'Unione di far convertire in legge il decreto-legge n. 251 del 16 agosto scorso sulla gestione delle ZPS- Zone di Protezione Speciale per la tutela dell'avifauna ai sensi della direttiva CEE "Uccelli del 1979 ; in queste settimane al loro interno si spara di tutto e di più.
Già accantonata quella parte del programma dell'Unione che prevedeva il rispetto delle Direttive Comunitarie per la tutela della fauna: il Governo non ha impugnato presso la Corte Costituzionale neanche una delle recenti leggi regionali (Veneto, Lombardia, Liguria, Toscana,ecc.) che violano la direttiva CEE "Uccelli" , e che prevedono la caccia in deroga di milioni di esemplari di piccole specie protette, come il fringuello.
Ministro Pecoraro Scanio, se ci sei batti un colpo !

www.abolizionecaccia.it