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Promiseland - Come Adottare un Cane

Pubblicato il 11 years ago da Cati

La comportamentalista Simona Stefania Ratti ci spiega le regole da conoscere per adottare un cane

09/11/2006

 Fonte: Diamocilazampa.it

Prima di adottare un cane bisogna riflettere attentamente sulla propria disponibilità di tempo, sulle condizioni familiari e su quali delle proprie abitudini si è disposti a derogare.

Non ultima va fatta una considerazione economica perché il cane deve essere alimentato adeguatamente, curato e vaccinato, lavato, spazzolato e, a volte, lasciato in pensione quando si va in vacanza dall'altra parte dell'Oceano.

Tutto ciò da quando è cucciolo fino all'età avanzata.

Affrontiamo prima di tutto il discorso in famiglia.
Tutti devono essere d'accordo sulla vita in comune con un cane:
la mamma è disposta a passare l'aspirapolvere una volta in più al giorno?
il papà accetta qualche pelo sulla giacca?
il fidanzato/a se la sente di passeggiare mano nella mano e mano nel guinzaglio?
la sorella maggiore tollera qualche entrata irruenta in camera sua quando è al telefono?
il fratellino è disposto a riporre con attenzione i propri giochi che altrimenti possono essere masticati con impegno?

Poi valutiamo attentamente il tempo che abbiamo a disposizione e chi è disposto ad impegnarsi per accudire il cane.
Teniamo presente che non esistono condizioni minime di adottabilità se la famiglia è assente per tutta la giornata.
Un cane lasciato solo per 8 - 10 ore al giorno è infelice, e se abbaia o fa danni non possiamo biasimarlo?
Per valutare il tempo che abbiamo a disposizione dobbiamo tenere presente che un cane ha bisogno di almeno 3 uscite al giorno (in primavera come in inverno, con il sole e con la pioggia?) per un totale di minimo 2:30 ore.
E questo indipendentemente dalla razza e dalla taglia perché anche il piccolo Chihuahua ha bisogno di attività fisica, di conoscere il mondo oltre che di svolgere le naturali funzioni fisiologiche.
Se poi pensiamo a un cane da caccia (come il Labrador, il Golden Retriever, il Bracco, il Barbone, il Beagle, i Terrier, gli Spaniel) il tempo da dedicare alle passeggiate aumenta:
sono cani fatti per correre e lavorare e chiusi in appartamento, con uscite minime intorno all'isolato, si intristiscono e scaricano l?energia in eccesso facendo danni e abbaiando.
Questo vale anche per i cani da guardia e difesa (Pastore Tedesco, Doberman, Rottweiler) e per i cani da pastore (Collie, Bergamasco, Bovari) che di energia ne hanno da vendere.
Non illudiamoci che il giardinetto della villetta a schiera sia un parco giochi irresistibile per un cane.
Dopo un pò, escluso dal nucleo familiare, lasciato solo tutto il giorno, senza le ore di passeggiata e di relazione che gli spettano, il nostro amico si annoierà a morte e si cercherà qualcosa da fare:
abbaiare a tutto quello che si muove; arare meticolosamente il terreno a disposizione; masticare ogni oggetto o suppellettile, dallo stendibiancheria ai graziosi mobili da giardino appena acquistati.
Se poi ha attitudine alla guardia potrebbe decidere che il passaggio è riservato a chi vuole lui.
A volte la reazione può essere diametralmente opposta:
atteggiamento abulico, disinteresse agli stimoli.
In ogni caso noia, noia totale!

Il cane va quindi educato.
Da cucciolo dovrà imparare a sporcare nel posto giusto e, anche quando l?avrà capito, gli scapperà ogni tanto qualche pipì per l?emozione fino agli 8 mesi di vita.
Poi dovrà comportarsi bene al guinzaglio e tornare quando lo si chiama, dovrà conoscere gli spazi che gli sono concessi e quali no. Tanto tempo dovrà essere dedicato alla sua socializzazione con i cani, con le persone e con la realtà urbana.

Non dimentichiamo che il cane ha bisogno del Veterinario:
da cucciolo per le vaccinazioni e le profilassi, per la definizione dell'alimentzione adeguata allo sviluppo, per il monitoraggio della crescita;
da adulto ancora per le profilassi e le vaccinazioni, per un?otite o un mal di pancia;
da anziano per gli acciacchi dell'età che vanno dai reumatismi alla cataratta.

Tutti i cuccioli sono adorabili ma, al momento della decisione, non bisogna farsi prendere dall'emotività e soprattutto, bisogna lasciare onestamente da parte considerazioni estetiche.
Se desiderate un cane di razza dedicate il tempo necessario ad informarvi sulle caratteristiche di selezione, sul temperamento e sulle necessità della selezione che vi interessa.

E ricordate che i Canili sono pieni di cani dispostissimi a fare del loro meglio per avere una famiglia con cui vivere.
Sono cani senza colpa, abbandonati da chi non ha fatto le riflessioni che abbiamo appena preso in esame.
Anche l?incrocio meno attraente è in grado di essere un compagno indimenticabile e di dare l?affetto e le soddisfazioni che offrono i cani di sangue blu.

Un cane adulto riserva molte meno sorprese e fatiche di un cucciolo e non è assolutamente vero che non è in grado di essere educato o di sviluppare una relazione affettiva:
i cani sono sempre disponibili nei nostri confronti, molto più di quanto lo siamo noi nei loro?
Spesso i Volontari sono in grado di assistere la famiglia durante l'inserimento con la competenza degli allevatori più rinomati e soprattutto con molta più disponibilità.

Per concludere, possiamo dire che non esiste il cane ideale in assoluto, esiste solo cane adatto a noi, in relazione alle sue e alle nostre esigenze.
Quindi, se siamo sedentari non possiamo avere un Levriero, se abbiamo bambini piccoli in casa evitiamo accuratamente i cani da combattimento, se ci sono anziani un Setter Irlandese scatenato non fa al caso nostro.
E dovremo amarlo e capirlo per quello che è, da cucciolo come da vecchio, come lui farà - sempre - con noi.

A cura della comportamentalista Simona Stefania Ratti.

Info: www.diamocilazampa.it  

www.promiseland.it