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Promiseland - Fabbriche di bile.

Pubblicato il 11 years ago da Cati

Orsi rinchiusi in gabbie a vita, senza potersi muovere e con cateteri d'acciaio impiantati nell'addorme (o buchi!) per estrarre bile

15/10/2006

 Gli orsi della luna (Moon Bears) sono stati uccisi per le loro cistifellee da migliaia d’anni, ma soltanto negli ultimi 20 anni i Paesi Asiatici (come Corea, Cina e Vietnam) hanno iniziato a cercare un’alternativa al fatto di uccidere un animale in libertà per un organo da 3 once.

Gli Orsi sono gli unici mammiferi che producono una grande quantità di bile – acido ursodeoxycholic (UDCA), che è utilizzato nella medicina tradizionale cinese da circa 3000 anni. Sebbene gli studi mostrino che esso è efficace, i medici Cinesi oggi concordano sul fatto che esso può essere facilmente sostituito da alternative erboristiche e sintetiche che sono meno costose, più efficaci e più facilmente disponibili.

Delle 8 specie di Orsi al mondo, tutti eccetto il Panda Gigante hanno visto la loro popolazione ridursi a causa del commercio di bile. L’Orso Nero Asiatico (Ursus Selenarctos) è il più colpito dalla richiesta di bile. Questa specie di Orso è più comunemente noto col nome di Moon Bear, grazie alla sua bellissima luna crescente sul torace. Essi sono elencati nella Convenzione per il Commercio Internazionale delle Specie a rischio di Estinzione (CITES) nell’Appendice I, la categoria più critica dal punto divista dell’estinzione.

Nei Paesi Asiatici, migliaia di orsi vivono una vita di torture negli allevamenti, per estrarre loro la bile e utilizzarla per la medicina tradizionale per curare malesseri che vanno dal mal di testa alle emorroidi. Gli Orsi sono imprigionati in gabbie che variano da piccolissime tanto da schiacciarli o poco più larghe, tutto ciò causa loro una terribile sofferenza sia fisica che mentale. Ma i loro tormenti non finiscono lì…. gli orsi sono sottoposti a metodi molto dolorosi di estrazione della bile, inclusi trattamenti chirurgici per impiantargli un catetere d’acciaio nell’addome o la creazione di un foro permanente nell’addome noto come “free-dripping” (letteralmente sgocciolamento-libero). Molti Orsi muoiono a causa di questi interventi chirurgici senza alcuna igiene e quelli che sopravvivono passano il resto della loro vita con gravi sofferenze. Nonostante i metodi di allevamento degli Orsi per la bile siano diversi attraverso l’Asia e continuamente si “evolvano”, TUTTI sono incredibilmente crudeli e totalmente inaccettabili.

Fin dal 1993, il gruppo di Animals Asia si dedica a progetti per porre fine all’allevamento degli orsi. La Fondazione continuerà a lavorare con i dipartimenti governativi e con le comunità locali in Asia, sui programmi per ridurre la sofferenza degli orsi in cattività. Continueremo le trattative per liberare e riabilitare gli orsi dagli allevamenti, e tenere la loro parte selvaggia nel luogo a cui appartiene.. la natura.

COREA

In seguito alle proteste dell’opinione pubblica riguardo a tale crudeltà, l’allevamento di orsi è stato proibito dal governo Coreano, che ha dichiarato illegale l’estrazione di bile dagli orsi vivi nel 1992. La legge prevede che tutti i cateteri di acciaio inossidabile siano rimossi, ma la produzione continua nelle fattorie dove gli orsi sopra i 25 anni di età possono essere legalmente macellati e le loro cistifellee vendute.
Il resoconto dal Terzo Simposio Internazionale sul Commercio delle Parti di Orso indetto da TRAFFIC EAST ASIA (tenuto in Corea del Sud nel 1999) ha evidenziato che più di 1300 orsi – per la maggior parte Orsi Neri NordAmericani – rimangono in un “limbo” nei 108 allevamenti della Corea del Sud e che molti allevatori Coreani sperano che il commercio riprenda in futuro.
L’Orso Nero Asiatico (Moon Bear) una volta era molto diffuso in Corea, ma per effetto della elevata domanda di cistifellee, sono stati cacciati quasi fino all’estinzione. Fa riflettere che siano rimasti poco meno di 30 esemplari allo stato brado.
I Coreani sono tra i maggiori consumatori di cistifellee, bile d’orso e prodotti a base di bile d’orso e fa rifllettere l’esistenza di un mercato nero tra Corea e Cina, in particolare con i grandi allevamenti nella provincia di Jilin.

VIETNAM

Purtroppo, le ricerche di Animals Asia hanno rivelato l’esistenza dell’allevamento degli orsi anche in Vietnam. In Vietnam rimangono meno di 100 Orsi Neri Asiatici allo stato brado, mentre tra i 2.000-5.000 sono tenuti in cattività negli allevamenti per vendere la loro bile per la medicina tradizionale. Diversamente dalla Cina dove gli orsi sono sfruttati per la loro bile, in Vietnam essi sono vittime di una varietà di altre crudeli procedure. Tutti sono imprigionati in gabbie – alcuni sottoposti ogni tre mesi a crudeli interventi chirurgici per rimuovere la bile dalle loro cistifellee, che lasciano ferite infette e agonizzanti e spesso portano alla morte dopo 3 o 4 operazioni. Altri Orsi hanno lunghi aghi conficcati nelle cistifellee, per pompare fuori la bile in una bottiglia di vetro. La continua perforazione della cistifellea spesso porta alla dispersione della bile e ad una morte lenta e dolorosa dovuta a peritonite.
Animals Asia Foundation ha avuto diverso incontri per affrontare il problema con il governo del Vietnam nel 2003 e sono state identificate delle aree di cooperazione.

CINA

L’allevamento degli orsi in Cina è iniziato recentemente, nel 1980, quando degli scienziati Cinesi adottarono una procedura sviluppata in Corea del Nord per estrarre la bile dagli orsi vivi. Si credeva che questo metodo avrebbe soddisfatto la richiesta locale di bile e ridotto il numero di orsi uccisi allo stato selvatico per la loro cistifellea e per altre parti del loro corpo. La situazione, degenerò tristemente fuori da ogni controllo e all’inizio del 1990 c’erano più di 400 allevamenti operativi, contenenti più di 10.000 orsi.
Era in programma di aumentare il numero degli orsi negli allevamenti a 40.000 entro il 2000. Ma in seguito alla denuncia a livello internazionale di questa industria crudele e all’intervento di Jill nel 1993, è stato concordato di ridurre il numero del 30%, nel tentativo di regolamentare una pratica la cui spirale era fuori controllo.
Le ultime cifre ufficiali date da un funzionario Cinese, affermavano che nel 1999 c’erano 7002 orsi nei 247 allevamenti in tutta la Cina. Comunque, gli orsi sono ancora cacciati dai bracconieri per le loro cistifellee e in alcuni casi, per rifornire illegalmente gli allevamenti.
La richiesta crescente delle parti dei loro corpi e la perdita dell’habitat ha causato la riduzione drastica della loro popolazione e si stima che ci sono solamente 16.000 orsi lasciati allo stato selvatico in Cina.
Da quando l’allevamento degli orsi è stato introdotto nel 1980 ci sono state delle “evoluzioni” nei metodi di allevamento e di estrazione della bile. Nuove regole sono state introdotte nel 1996 dal governo Cinese che ha proibito la pratica di impiantare cateteri di acciaio inossidabile e ha definito le dimensioni minime delle gabbie, in ogni caso molti allevatori non erano finanziariamente in grado di adeguarsi alle nuove regole, o deliberatamente le ignorarono. Per effetto di queste nuove leggi ora l’unico metodo legale di estrazione della bile è il “free-dripping” (letteralmente sgocciolamento-libero); Questo metodo implica un intervento chirurgico per creare un foro sempre aperto, o fistola, nell’addome, attraverso cui la bile gocciola fuori. Nonostante questa pratica venga presentata come “umana” e sembri esteticamente più gradevole dell’applicazione di un catetere di metallo, le verifiche fatte da Animals Asia e i pareri dei veterinari dimostrano che questa tecnica è disumana come e forse di più dei vecchi metodi di estrazione e causa un elevata mortalità negli allevamenti. Perfino in grandi allevamenti che hanno “adeguato” le dimensioni delle gabbie e che permettono agli orsi di accedere alle aree esterne, gli orsi continuano a soffrire e morire per il dolore inimmaginabile e per le infezioni causate dal metodo del “free-dripping”.
Una svolta importante si è avuta nel Luglio 2000, quando Animals Asia ha firmato un accordo con l’Associazione Cinese per la Tutela della Natura, una divisione dell’Amministrazione Forestale Statale, per liberare 500 orsi, costruire centri di salvataggio, ridurre il numero di allevamenti, migliorare la vita degli orsi che rimangono, e promuovere le erbe, abbondanti e non in via di estinzione, e le alternative sintetiche, al posto della bile d’orso.
L’obiettivo più importante a lungo termine di questo accordo con le autorità Cinesi e di eliminare l’allevamento degli orsi.

Info:www.animalsasia.org 

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