Il primo vegetariano fu Pitagora. Poi, qualche secolo dopo, gli inglesi Elsie Shrigley e Donald Watson stabilirono che tale aggettivazione era troppo riduttiva per definire una stato mentale filosofico ed etico destinato oltre la dieta. Nacque così, era il 1944, la Vegan Society. Attualmente i praticanti di questa autodisciplina esistenziale rappresentano il cinque per cento della popolazione mondiale. Sette milioni in Italia. Sicchè non è risibile l’evento che, da domani sino al lunedì di Pasquetta, verrà ospitato dalla deliziosa città toscana di Camaiore all’interno e nel parco della villa secentesca Le Pianore che appartenne a Carlo Lodovico di Borbone. Con solenne vernice verranno, dunque, aperti i lavori del «Vegan Fest Expo» il quale, stando alle previsioni, richiamerà migliaia di visitatori da tutto il mondo. Una quattro giorni interamente dedicata a tutto ciò che fa vegano. Dal cibo, naturalmente, alle piante, ai fiori, ai manufatti, ai colori e alla musica. Il tutto immerso nella scenografia creata da Frank Farian, produttore di Steve Wonder e di Trent D’Arby. E proprio la colonna sonora, destinata a fare da sottofondo al lungo happening, avrà una valenza nevralgica. Intanto per la presenza «in spirito» di un vegano eccellente come Paul McCartney del quale verrà letto un messaggio indirizzato ai suoi «fratelli» eppoi per la partecipazione, in qualità di premiato con il «Veganok Internazional Award» di Red Canzian.
fonte: animalieanimali.it