Vai ai contenuti

Comunicato stampa del 09/08/2006

Comunicato stampa congiunto per l'uccisione del cane Sebastiano.

COMUNICATO STAMPA – ASSOCIAZIONI ANIMALISTE

Pubblicati i risultati dell’esame anatomo-patologico che evidenzia i gravi traumi e le lesioni che hanno provocato la orrenda fine di Sebastiano, cane randagio morto in circostanze misteriose durante la cattura da parte di addetti del Servizio Veterinario ASL dell’Aquila. Le Associazioni animaliste sporgeranno formale denuncia e pretendono che sia fatta chiarezza al più presto.  
In seguito al drammatico episodio, avvenuto nella mattinata di mercoledì a pochi passi dal centro storico del Capoluogo abruzzese, che ha portato alla terribile fine di Sebastiano, incrocio  di pastore abruzzese morto in circostanze ancora tutte da chiarire nel corso di una movimentata “caccia” da parte del personale del Servizio Veterinario ASL chiamato a catturarlo perché “colpevole” di avere infastidito una cagnetta in calore, sono stati resi noti i risultati degli esami diagnostici eseguiti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo.
Presa visione del referto dell’esame anatomo-patologico, il quale documenta la presenza di segni evidenti di strangolamento, lesioni multiple di  natura traumatica e grave emorragia interna che testimoniano inequivocabilmente a quale trattamento sia stato sottoposto il cane Sebastiano durante la cattura al punto da cagionarne la morte le associazioni Animalisti Italiani, LAV, LEAL, Lega Nazionale per la Difesa del Cane

CHIEDONO

al Sindaco della Città, al Prefetto e all’attuale dirigenza della ASL n. 4 dell’Aquila:
- che sia avviata in tempi brevi un’inchiesta ufficiale che chiarisca al più presto la dinamica dei fatti;
- che, una volta identificati i veterinari ed i tecnici del Servizio Veterinario ASL responsabili  dell’accaduto, siano presi immediatamente severissimi provvedimenti che prevedano anche il loro sollevamento dall’incarico;
- che siano chiarite eventuali responsabilità della dirigenza del Servizio Veterinario di Sanità Animale della ASL n.4 dell’Aquila - Dipartimento di Prevenzione, il cui operato è già stato più volte in passato oggetto di denunce e segnalazioni negative;
- che sia predisposto un nuovo piano di controllo dell’emergenza randagismo che preveda una rinnovata e profiqua collaborazione fra ASL, Associazioni Animaliste e Amministrazione Comunale dell’Aquila attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente sul randagismo nonché l’assunzione di nuovo personale in grado di svolgere le proprie funzioni istituzionali e venga messo in grado di collaborare fattivamente con gli altri enti interessati.

Le nostre Associazioni inoltre, una volta raccolte tutte le testimonianze del caso, si rivolgeranno tramite i propri legali alla Magistratura per la doverosa azione penale. E’ fondamentale che chi gestisce un servizio veterinario pubblico allo scopo di tutelare insieme valori fondamentali quali la salute dei cittadini ed il benessere degli animali agisca sempre rispettando i criteri della massima legalità e trasparenza.
Si chiede inoltre che il Sindaco dell’Aquila vigili sulla popolazione canina residente nel territorio comunale affinché sia ristabilito al più presto in città un più corretto e sereno rapporto fra uomo e animale e perché simili azioni non abbiano a ripetersi in futuro.

L’Aquila, 09/08/2006.

LAV Delegazione Abruzzo - 347.8776719 - lav.abruzzo@infolav.org
Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sezione di L'Aquila - 329.9064859 - info@cuccefelici.com
LeAL
Animalisti Italiani